OYSTERBOX

  • Concerti
  • Film
  • Fumetti
  • Libri
  • Musica
  • Serie TV
  • Teatro
  • Tecnologia

  • I miei preferiti

home
    • login
...

Soulm8te

di Kate Dolan

Dai che ci manca poco. Se continuiamo di questo passo, tra una decina d'anni ce li ritroviamo direttamente in casa. Sto parlando dei robot dotati di intelligenza artificiale, possibilmente con sembianze umane. Ovviamente, per noi maschietti etero, il sogno è una bella donna, giovane e attraente, che fa le faccende domestiche, soddisfa ogni nostro desiderio e, soprattutto, si può spegnere quando comincia a rompere le palle.

Su questa fantasia maschile il cinema ci campa da quasi un secolo. Dalla donna automa di Metropolis ai replicanti di Blade Runner, passando per Io e Caterina del nostro Albertone nazionale. Negli ultimi anni, poi, è diventata una vera invasione: Her, Ex Machina, Companion, Subservience, M3GAN. Donne artificiali progettate per amarci che, prima o poi, finiscono per volerci ammazzare. Chissà perché.

Soulm8te, diretto dall'irlandese Kate Dolan e prodotto da James Wan e Jason Blum, appartiene proprio a questa allegra famiglia di psicopatiche tecnologiche.

David (David Rysdahl) è un ingegnere informatico rimasto vedovo che, invece di andare da uno psicologo, decide, per conto dell'azienda per cui lavora, di testare il prototipo di androide femminile (Lily Sullivan) e programmarla per diventare la compagna perfetta. La chiama Sara e comincia a modificarla affinché sviluppi una personalità autonoma e sentimenti autentici. Peccato che, insieme all'amore, arrivino anche gelosia, possessività e una discreta voglia di fare a pezzi chiunque si avvicini al suo fidanzatino.

Insomma, un filmetto davvero mediocre. Banale, prevedibile, pieno di cliché e con una sceneggiatura che sembra scritta proprio dall'intelligenza artificiale. Vorrebbe essere un thriller erotico, un horror sanguinoso, una commedia nera e magari anche una riflessione sulla solitudine contemporanea. Non riesce a essere convincente in nessuna di queste cose.

Qualche risata, comunque, la strappa. Soprattutto quando Sara castra un povero tecnico utilizzando la propria vagina. Una scena talmente demenziale che vale quasi da sola la visione. Quasi.

Per il resto, si salva giusto Lily Sullivan, abbastanza credibile nei panni della bambolona assassina. Ma davvero, nel 2026, avevamo bisogno dell'ennesimo robot femmina che impazzisce per amore? Senza scomodare Her o Ex Machina, basta il confronto con il recente Companion per capire quanto Soulm8te sia poca roba.

Un thriller fantascientifico da serata scema, per qualche adolescente in vena di sangue e risate. Nulla di più.

Film
Thriller
Fantascienza
USA
2026
Scrivi un commento
© , the is my oyster
Lascia un commento
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
Errore