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Pandorum - L'universo parallelo

di Christian Alvart

Pandorum - L'universo parallelo è un film di fantascienza semi-sconosciuto diretto dal regista tedesco Christian Alvart. Attenzione però, non fatevi trarre in inganno dal titolo italiano. Di universi paralleli, nel film, non c’è praticamente traccia. È una di quelle discutibili libertà creative della distribuzione italiana che finiscono per creare più confusione che altro.
Prodotto da Paul W. S. Anderson, nome legato soprattutto alla saga di Resident Evil, e scritto da Travis Milloy, il film nasceva con l'ambizione di dare il via a una trilogia. All’epoca dell’uscita però passò quasi inosservato, trasformandosi rapidamente in un flop commerciale.

Siamo nel 2174. La Terra è ormai al collasso: sovrappopolata, con le risorse esaurite e il futuro dell’umanità appeso a un filo. L’unica speranza è Tanis, un pianeta lontano 123 anni luce, scoperto essere biologicamente compatibile con la vita umana. Per raggiungerlo viene lanciata l’arca spaziale Elysium, una gigantesca nave che trasporta migliaia di esseri umani in stato di ipersonno, destinati a fondare una nuova civiltà.
Il film comincia quando il caporale Bower (Ben Foster) e il tenente Payton (Dennis Quaid) si risvegliano bruscamente dalle loro capsule di ibernazione. Disorientati, senza memoria - un effetto collaterale dei risvegli prematuri - si ritrovano in un ambiente buio, silenzioso, apparentemente abbandonato, senza sapere quanto tempo sia passato. I sistemi di bordo sono in gran parte fuori uso, l'equipaggio sembra sparito.
Mentre cercano di riattivare i sistemi vitali della nave, diventa chiaro che qualcosa è andato storto. Tra i ponti oscuri e i meandri metallici dell’Elysium si muove una presenza ostile, creature umanoidi, deformi e cannibali, che sembrano aver preso il controllo della nave.

Pandorum è un film derivativo, che attinge a piene mani dal capostipite Alien per l'estetica claustrofobica, passando per l'orrore di Punto di non ritorno, fino ad arrivare a evocare, nell'apertura onirica e disorientante, suggestioni che rimandano al Solaris di Tarkovskij. Anche le creature mostruose che infestano i corridoi dell'Elysium sembrano uscite direttamente dalle gallerie di The Descent, con qualche accessorio metallico aggiunto per sembrare più futuristico.
Eppure, detto questo, il film funziona. E funziona meglio di quanto i detrattori, e il botteghino, abbiano voluto ammettere. La forza di Pandorum sta tutta nell’atmosfera. Christian Alvart costruisce una tensione costante, sporca, mai davvero rassicurante. Il fatto che i protagonisti siano all’oscuro di tutto fa sì che anche noi spettatori procediamo a tentoni, come dentro un videogioco, un survival horror dei primi anni duemila, dove ogni porta che si apre è una possibile minaccia e ogni ricordo che riaffiora è un frammento di verità da ricomporre. I corridoi ferrosi e oppressivi dell'Elysium, questo viaggio continuo nelle viscere della nave, hanno qualcosa di organico, quasi biologico. Più che un mezzo di trasporto, sembra un corpo in decomposizione. In questo senso, mi ha ricordato a tratti le atmosfere di Morbus Gravis, la graphic novel di Paolo Eleuteri Serpieri, con quell’estetica bio-meccanica fatta di tecnologia in decadimento, carne e metallo che si confondono, e i mutati che sembrano il risultato inevitabile di un'umanità alla deriva.
Il concetto di Pandorum, che dà il titolo al film, è probabilmente l’idea più interessante. Una psicosi da spazio profondo che trasforma l’isolamento in paranoia e la paranoia in violenza. Non è solo un espediente narrativo, ma una vera chiave di lettura. A un certo punto diventa difficile distinguere tra ciò che è reale e ciò che è proiezione mentale, e il film scivola quasi naturalmente verso territori più psicologici che puramente horror.
Certo, non è tutto perfetto. Qualche scopiazzatura è fin troppo evidente e alcuni passaggi sembrano già visti. Ma i colpi di scena sono dosati con una certa precisione e il finale, senza fare spoiler, riesce a ribaltare la prospettiva in modo efficace, lasciando una sensazione di inquietudine che resta anche dopo i titoli di coda.

In definitiva, Pandorum è un solido horror fantascientifico di genere, più interessante di quanto la sua reputazione lasci intendere. Non reinventa nulla, ma sa usare bene ciò che prende in prestito. E per chi ama questo tipo di atmosfere, è un film più che godibile.

Film
Fantascienza
Horror
Azione
USA
Germania
2009
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