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The Last Will and Testament of Rosalind Leigh

di Rodrigo Gudiño

Ho sbagliato completamente l'approccio a The Last Will and Testament of Rosalind Leigh. Ero convinto fosse la classica storia di fantasmi, non dico di intrattenimento, ma abbastanza convenzionale. Invece mi sono ritrovato un horror psicologico raffinato, tutto costruito sui particolari, sui silenzi e sull'atmosfera. Il problema è che ero piuttosto stanco e credo di non avergli dedicato l'attenzione che meritava. Insomma, ho sottovalutato un film che si è rivelato un piccolo gioiello.

Diretto nel 2012 da Rodrigo Gudiño, qui al suo esordio nel lungometraggio, il film è una produzione canadese che in Italia non ha avuto una vera distribuzione. Infatti il film è reperibile soltanto in lingua originale con i sottotitoli.

Leon Leigh (Aaron Poole), un antiquario, torna nella casa della madre Rosalind, recentemente scomparsa, per occuparsi dell'eredità. Il rapporto tra i due era interrotto da tempo, soprattutto a causa dell'ossessione religiosa della donna, che aveva trasformato l'abitazione in una sorta di santuario. Mentre Leon esplora le stanze, cominciano a verificarsi fenomeni inquietanti che suggeriscono la presenza di qualcosa, o qualcuno, che non ha mai abbandonato quella casa.

The Last Will and Testament of Rosalind Leigh non è una semplice ghost story, ma un horror in cui è la stessa fede religiosa a generare paura. Dietro le manifestazioni soprannaturali ci sono la solitudine, il senso di colpa e soprattutto un rapporto madre-figlio profondamente compromesso.

Il film si svolge quasi sempre all'interno della casa, la vera protagonista. Una casa stracolma di mobili antichi, crocifissi, statue di angeli e suppellettili di ogni genere, che riflettono la personalità soffocante e ossessiva della donna che ci ha vissuto. Gudiño sfrutta magnificamente questi ambienti, con una macchina da presa che si muove lenta e fluida attraverso le stanze, quasi fosse lo sguardo invisibile della madre che continua a sorvegliare il figlio. Una scelta registica che mi ha ricordato il più recente Presence di Steven Soderbergh.

Visivamente, la cosa più interessante è proprio la capacità di rendere inquietante l'iconografia religiosa. Gli angeli di pietra, normalmente simboli di protezione e misericordia, diventano figure minacciose, quasi demoniache. Un horror religioso che riesce a fare a meno dei soliti cliché delle possessioni e degli esorcismi.

Il cast è praticamente ridotto al solo Aaron Poole, mentre Vanessa Redgrave, che interpreta Rosalind, compare soltanto in brevi frammenti. Eppure la sua presenza si avverte continuamente, soprattutto grazie al lungo monologo che accompagna la storia e che, nel finale, diventa il vero centro emotivo del film. Perché, alla fine, è proprio questo il cuore del racconto. Una madre che, nel tentativo di imporre la propria fede, ha finito per allontanare il figlio, e un figlio che ha rifiutato quel mondo perché associato a un'infanzia segnata dalla paura e dall'oppressione. Due persone incapaci di comunicare, prigioniere delle proprie convinzioni, fino a quando la solitudine e il rimorso diventano insopportabili.

The Last Will and Testament of Rosalind Leigh è un film lento, molto dilatato, che richiede pazienza e attenzione. Un horror dalla cupa e opprimente atmosfera, ricco di suggestioni e significati allegorici, che preferisce lavorare sulla tensione emotiva piuttosto che cercare lo spavento a tutti i costi. Io l'ho trovato molto elegante, anche se avrei evitato di mostrare così esplicitamente la creatura, peraltro realizzata con una CGI assai mediocre, che finisce per togliere qualcosa a un film capace, fino a quel momento, di inquietare senza mostrare quasi nulla.

Resta comunque un horror originale, suggestivo e, per certi versi, anche molto commovente. Una storia di fantasmi in cui a fare davvero paura non è ciò che si nasconde nell'ombra, ma quello che può succedere quando l'amore si trasforma in ossessione e la fede finisce per separare una madre da suo figlio.

Merita una seconda visione.

Film
Horror
Psicologico
Canada
2012
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