Psycho Killer
di Gavin Polone
Con un titolo come Psycho Killer è praticamente impossibile non ritrovarsi a canticchiare i Talking Heads. Peccato che il film diretto da Gavin Polone nel 2026 sia molto meno memorabile della canzone.
Attualmente visibile su Disney Plus, Psycho Killer porta alla sceneggiatura la firma di Andrew Kevin Walker, quello di Seven, ed è probabilmente anche questo ad aver alzato un minimo le mie aspettative. Il progetto, però, ha avuto una gestazione lunghissima, iniziata parecchi anni fa, e il risultato si sente tutto.
La storia vede come protagonista Jane Archer (Georgina Campbell), agente della polizia stradale del Kansas che si mette sulle tracce di un serial killer dopo che quest'ultimo ha assassinato suo marito durante un controllo. L'uomo è un gigantesco psicopatico ossessionato dal satanismo, interpretato dall'ex wrestler James Preston Rogers, che attraversa gli Stati Uniti lasciandosi dietro una lunga scia di cadaveri.
L'inizio prometteva anche bene. L'atmosfera è cupa, il killer ha una presenza fisica notevole e nelle prime sequenze c'è una discreta tensione. Per un attimo ho pensato che potesse venirne fuori un buon thriller.
Poi, però, il film comincia lentamente a perdere pezzi.
La sceneggiatura è datata, i personaggi sono poco sviluppati e la parte investigativa non riesce mai a diventare davvero interessante. Jane, che dovrebbe essere il centro emotivo della storia, resta poco più di una protagonista mossa dal lutto e dal desiderio di vendetta. Il Satanic Slasher con la sua presenza fisica, lo spolverino, la voce profonda e la maschera antigas sembra un Michael Myers che ha ascoltato troppo black metal. Nel finale rischia di diventare addirittura comico.
Il problema di questo film è quello di voler alzare continuamente la posta. Più si va avanti, più il tono diventa sopra le righe, fino a precipitare in un finale fracassone, stupido e, sinceramente, terribile. La sequenza nella villa con gli adepti di Satana è addirittura imbarazzante, una roba che sembra appartenere a un altro film e che sgonfia quel minimo di tensione costruito all'inizio.
Probabilmente la lunga gestazione del progetto ha inciso parecchio. Quello che però non capisco è perché si sia insistito così tanto per portare sullo schermo una storia che sembra rimasta ferma a vent'anni fa. Non tanto perché quel tipo di thriller non abbia più nulla da dire, ma perché Psycho Killer non trova praticamente niente di originale da aggiungere.
Trascurabile.