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Ginger Snaps - Licantropia Evolution

di John Fawcett

Ci sono film che, almeno dalle nostre parti, partono subito svantaggiati per come vengono presentati al pubblico. Ginger Snaps è uno di questi. Un horror canadese del 2000 diretto da John Fawcett che in Italia è stato ribattezzato con l’improbabile titolo Licantropia Evolution. Un nome che evoca immediatamente l’immagine di un b-movie da cestone delle offerte in un autogrill.
In realtà si tratta di un piccolo horror di culto che, negli anni, è riuscito a ritagliarsi un posto speciale nel cuore degli appassionati, soprattutto nel mondo anglosassone, al punto da dare origine a una vera e propria saga composta da un sequel e un prequel.

Brigitte (Emily Perkins) e Ginger Fitzgerald (Katharine Isabelle) sono due sorelle adolescenti che vivono in una grigia periferia canadese. Emarginate a scuola e ossessionate dalla morte, condividono un legame morboso e un patto che le vuole "unite per sempre, o morte".
La notte in cui Ginger ha il suo primo ciclo mestruale viene aggredita da una misteriosa creatura nel bosco. Da quel momento il suo corpo comincia a cambiare in modo inquietante. Ferite che guariscono troppo in fretta, impulsi sempre più violenti, una personalità che diventa più aggressiva, più sessualizzata, più pericolosa.
Mentre Ginger sembra trasformarsi progressivamente in qualcosa di diverso, Brigitte cerca disperatamente di capire cosa stia accadendo e se esista un modo per fermare quella metamorfosi. Ma ciò che sta crescendo dentro sua sorella potrebbe essere impossibile da controllare.

A prima vista Ginger Snaps potrebbe sembrare l’ennesimo film sui licantropi. In realtà il film di John Fawcett utilizza il mito del lupo mannaro in modo piuttosto originale, trasformandolo in una metafora della pubertà e dei cambiamenti del corpo femminile (solitamente i film sui licantropi hanno raccontato la trasformazione al maschile). Non è un caso che l’aggressione di Ginger avvenga proprio la notte del suo primo ciclo mestruale. Da quel momento la trasformazione in lupo mannaro procede in parallelo con una serie di mutazioni fisiche e psicologiche che rimandano apertamente all’adolescenza. Crescono peli dove non dovrebbero, gli impulsi diventano più aggressivi, la sessualità emerge in modo sempre più istintivo.
Nonostante sia un film orientato a un pubblico adolescente, Ginger Snaps riesce a non scivolare troppo nei soliti cliché del teen horror americano, utilizzando l’horror per raccontare la paura di crescere, la perdita dell’innocenza e il momento in cui l’infanzia condivisa tra due sorelle comincia inevitabilmente a sgretolarsi.
Gli effetti speciali sono artigianali, ma più che dignitosi.
Nulla di trascendentale, insomma. Ma in un panorama horror dei primi anni duemila che abbondava di sequel e remake inutili, Ginger Snaps riesce comunque a ritagliarsi un piccolo spazio tutto suo.

Film
Horror
Licantropi
Canada
2000
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