Bone Lake
di Mercedes Bryce Morgan
Tra i tanti film del ricco catalogo Midnight Factory, mi sono recuperato Bone Lake, thriller americano del 2024 diretto da Mercedes Bryce Morgan, regista che non conoscevo e che in precedenza aveva realizzato un paio di horror indipendenti, Fixation e Spoonful of Sugar.
Diego (Marco Pigossi) e Sage (Maddie Hasson) sono una giovane coppia che decide di trascorrere un weekend romantico in una splendida villa isolata sulle rive di un lago. Appena arrivati, però, scoprono che la casa è stata affittata per errore anche a un'altra coppia, Will (Alex Roe) e Cin (Andra Nechita), due ragazzi affascinanti, disinibiti e decisamente più intraprendenti di loro. Dopo qualche esitazione, i quattro decidono di condividere la villa. Quella che inizialmente sembra una piacevole convivenza si trasforma progressivamente in un gioco di seduzione, gelosia e manipolazione psicologica.
Bone Lake cerca di recuperare le atmosfere dei thriller erotici degli anni novanta, aggiungendoci una buona dose di violenza, qualche momento grottesco e un pizzico di umorismo nero. Il film parte anche abbastanza bene. La tensione nasce soprattutto dalle dinamiche relazionali tra le due coppie e dalle insicurezze di Diego e Sage, che sembrano avere già qualche problemino prima ancora di mettere piede nella villa. Will e Cin si insinuano nel loro rapporto attraverso allusioni, bugie e piccole provocazioni, alimentando sospetti e gelosie. Una guerra psicologica che però si tira un po' troppo per le lunghe e che alla fine diventa piuttosto prevedibile.
Il problema principale è proprio la sceneggiatura, che per mandare avanti il gioco finisce per chiedere allo spettatore di accettare comportamenti sempre meno credibili. La scena dell'anello, in particolare, è quasi ridicola. Si fa davvero fatica a credere che Diego possa essere tanto ingenuo. E non è certo l'unica forzatura.
Nell'ultima mezz'ora il film vira improvvisamente verso il survival horror, tra sangue, violenza e qualche momento da commedia nera. Una svolta che però non sorprende più di tanto, visto che gli indizi disseminati lungo il racconto sono ormai piuttosto evidenti. E soprattutto arriva troppo tardi, quando gran parte della tensione si è già sgonfiata.
Dal punto di vista visivo il film è curato e ben confezionato, con una fotografia patinata, colori saturi e contrasti cromatici che richiamano il neo-giallo e il thriller erotico.
Insomma, Bone Lake parte con una situazione che ricorda da vicino l'incipit di Barbarian, per poi svilupparsi in qualcosa a metà strada tra Speak No Evil e Funny Games, senza però avere la qualità, la cattiveria o la profondità psicologica di nessuno dei film citati.
Alla fine è un film d'intrattenimento senza particolari pretese, con una buona idea di partenza che non riesce a sviluppare fino in fondo. Non trasmette abbastanza tensione, tantomeno erotismo, e quando finalmente decide di tirare fuori il sangue è ormai un po' tardi.
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