Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Mark Haddon
Era parecchio tempo che non leggevo un romanzo che mi coinvolgesse. Nel giro di quattro giorni mi sono letto, quasi tutto d'un fiato, "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte".
Il protagonista del romanzo di Mark Haddon è un quindicenne affetto dal morbo di Asperger, una forma di autismo caratterizzata dalla limitatezza per le spontanee interazioni sociali ed emotive. Il mondo di Christopher Boone è regolato da schemi precisi e ripetitivi. Odia essere toccato, odia il giallo e il marrone, non mangia se cibi diversi vengono a contatto l'uno con l'altro, si arrabbia e ha paura della novità e delle persone che non conosce, non sorride mai, non riesce a interpretare l'espressione del viso degli altri. Ha una memoria eccezionale, una grande abilità ossessiva per i numeri e una passione per l'astronomia, i rompicapi e i gialli di Scherlock Holmes. Quando scopre il cadavere del cane della vicina, infilzato da un forcone, Christopher decide di scoprire l'assassino e immedesimandosi a improbabile detective, si ritrova, quasi per caso, a compiere un viaggio che lo porterà a superare i suoi limiti e a fare inquietanti scoperte sull'umana fragilità dei propri genitori.
Con un linguaggio semplice e diretto, il libro di Haddon (un romanzo nel romanzo scritto in prima persona dallo stesso protagonista), racconta il mondo visto attraverso gli occhi di un ragazzino autistico che nella sua ossessiva e paranoica razionalità possiede il coraggio di affrontare le sue paure.
Delicato, commovente ma anche leggero e divertente.
Libri